PHTinRehab

Efficacia Percepita e Usabilità dell’Alta Tecnologia in Riabilitazione

Contesto e background

Negli ultimi due decenni, l’utilizzo di tecnologie avanzate come robotica e realtà virtuale ha assunto un ruolo crescente nella riabilitazione motoria. Il progetto PHTinRehab nasce dall’esigenza di esplorare in ottica “real life” l’efficacia percepita, l’usabilità e l’impatto psicosociale di tali strumenti, tenendo in considerazione non solo l’esperienza del paziente ma anche di quella dell’operatore sanitario.

Obiettivi del progetto e approccio

Lo studio ha adottato un disegno quasi-sperimentale prospettico con valutazioni longitudinali, e si è collocato nell’ambito della medicina riabilitativa neuromotoria. Sono stati coinvolti pazienti sottoposti a percorsi riabilitativi tradizionali oppure integrati con l’utilizzo di tecnologie avanzate, tra cui dispositivi robotici e realtà virtuale. L’approccio è stato bio-psicosociale e multidimensionale: sono stati esaminati aspetti relativi alla qualità della vita, al funzionamento cognitivo, alla sintomatologia ansiosa e depressiva, insieme all’esperienza soggettiva di utilizzo della tecnologia e alla sua usabilità percepita.

Un elemento innovativo del progetto ha riguardato l’inclusione della prospettiva dell’operatore sanitario, esplorata attraverso valutazioni parallele e interviste qualitative. Inoltre, il follow-up a sei mesi ha permesso di analizzare la stabilità degli effetti nel tempo.

Risultati principali e insight

I risultati emersi confermano che l’integrazione di tecnologie avanzate nei percorsi riabilitativi ha avuto un impatto positivo non solo sul piano funzionale, ma anche su quello cognitivo e psicologico. Sono stati osservati miglioramenti nella qualità della vita e nell’esperienza complessiva della riabilitazione da parte dei pazienti.

Fattori come ansia, depressione e abilità cognitive si sono rivelati influenti nell’andamento del percorso riabilitativo, mostrando un potenziale valore predittivo rispetto all’efficacia dell’intervento. Complessivamente, è emersa una buona accettabilità delle tecnologie da parte dei pazienti, con livelli più elevati di soddisfazione e partecipazione nei percorsi misti rispetto a quelli tradizionali.

L’integrazione della prospettiva degli operatori sanitari si è rivelata particolarmente utile per comprendere meglio l’esperienza utente e le dinamiche di interazione tra persone e tecnologie, offrendo spunti preziosi per l’ottimizzazione dei futuri interventi riabilitativi.

Implicazioni pratiche e direzioni future

Il progetto fornisce un modello integrato per la valutazione dell’esperienza riabilitativa, utile per sviluppare percorsi terapeutici personalizzati e sostenibili. I risultati supportano l’adozione consapevole delle tecnologie in ambito clinico, favorendo interventi più efficaci e centrati sulla persona. Inoltre, l’approccio metodologico adottato può essere replicato in contesti simili, contribuendo alla definizione di standard per la valutazione dell’usabilità e dell’impatto psicologico delle tecnologie in ambito sanitario.


In collaborazione con: Istituti Clinici Scientifici Maugeri IRCCS

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