Donne e Tecnologia: un’indagine quali-quantitativa

Analisi del gender gap e della qualità della vita lavorativa delle donne nei settori STEM

Contesto e background

Nonostante la crescente attenzione alle pari opportunità, la presenza femminile nei settori STEM e, in particolare, nell’ambito ICT rimane limitata. Persistono disuguaglianze legate alle opportunità di carriera, alle condizioni di lavoro e alla conciliazione tra vita professionale e privata. Il progetto “Donne e Tecnologia” si inserisce nella collaborazione tra il Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell’Università di Milano-Bicocca e Women&Tech® – Associazione Donne e Tecnologie – ETS, con l’obiettivo di raccogliere dati e informazioni sulle esperienze lavorative delle donne nel settore ICT.

Obiettivi del progetto e approccio

L’obiettivo del progetto è stato quello di analizzare le esperienze delle donne attive nel settore ICT, con particolare attenzione a:

  • soddisfazione lavorativa e qualità della vita lavorativa
  • conciliazione tra lavoro e vita privata
  • traiettorie professionali e opportunità di carriera
  • percezione di discriminazioni e divari di genere
  • possibili misure per contrastare le disuguaglianze

Il progetto ha adottato un approccio integrato quali-quantitativo.
In una prima fase (maggio 2023) è stato realizzato un focus group, finalizzato a raccogliere bisogni, percezioni e spunti utili alla definizione dei temi di indagine.
Successivamente, tra novembre e dicembre 2023, è stata somministrata una survey online anonima a livello nazionale, che ha coinvolto oltre 200 partecipanti. I questionari completi e analizzati sono stati N = 194.

Risultati principali e Insight

 L’analisi dei dati ha evidenziato:

  • una percezione diffusa di disparità salariali e difficoltà negli avanzamenti di carriera
  • criticità nella conciliazione tra vita privata e lavoro, soprattutto per le donne con carichi di cura e in particolare per le madri single
  • la presenza di elevati carichi lavorativi in una parte consistente del campione
  • effetti ambivalenti del lavoro part-time, che facilita l’equilibrio tra le sfere di vita ma può limitare le opportunità di crescita professionale

Tra le misure ritenute più rilevanti emergono: politiche di conciliazione più efficaci, maggiore condivisione dei congedi di cura, interventi per la trasparenza e l’equità salariale e il rafforzamento della collaborazione tra aziende e sistema formativo.

Implicazioni pratiche e direzioni future

Il progetto fornisce un modello replicabile per l’analisi del gender gap in contesti organizzativi e settoriali. L’approccio utilizzato può essere applicato in altri ambiti attraverso:

  • realizzazione di focus group esplorativi per raccogliere bisogni e criticità
  • somministrazione di survey mirate per monitorare condizioni di lavoro, benessere e percezione delle disuguaglianze
  • restituzione dei risultati alle organizzazioni per orientare interventi e politiche interne
  • sviluppo di iniziative di sensibilizzazione e formazione sui temi dell’inclusione e della parità di genere

Questo tipo di indagine può supportare aziende, enti e istituzioni nell’identificazione delle principali criticità e nella definizione di azioni concrete per promuovere ambienti di lavoro più equi e inclusivi.

ALTRI PROGETTI NELL'AREA

Valutare le azioni contro la violenza di genere e le molestie delle aziende associate a PARI.

Dalla mappatura delle pratiche aziendali a soluzioni concrete per contrastare la violenza di genere

Associazione tra attività sportiva e abilità cognitive, emotive e sociali

Uno studio longitudinale su adolescenti che praticano la pallavolo

La coesione di squadra in contesti sportivi sicuri per i minori

Promuovere ambienti sportivi sicuri e coesi attraverso il safeguarding