Contesto e background
Il tabagismo rappresenta una delle principali cause prevenibili di malattia e morte a livello globale, e l’età di iniziazione al fumo si sta progressivamente abbassando. Per rispondere a questa sfida, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – sezione di Milano (LILT) ha implementato l’intervento educativo “Agenti 00Sigarette: Missione LILT”, rivolto agli alunni della scuola primaria ed esteso a numerose realtà del territorio lombardo.
Obiettivi del progetto e approccio
L’attività di ricerca ha avuto come obiettivo principale la valutazione dell’efficacia del programma “Agenti 00Sigarette: Missione LILT”, in termini di modifica delle conoscenze, degli atteggiamenti e delle rappresentazioni mentali legate al fumo.
Per monitorare l’intervento è stato adottato un disegno sperimentale con gruppo di controllo e rilevazioni distribuite su più momenti temporali.
Sono stati coinvolti complessivamente 746 alunni di quarta primaria:
- 398 assegnati al gruppo sperimentale, che ha partecipato all’intervento
- 348 assegnati al gruppo di controllo
Le valutazioni sono state effettuate in quattro momenti:
- all’inizio e alla fine della quarta primaria
- all’inizio e alla fine della quinta primaria
A distanza di quattro anni, è stato inoltre condotto un follow-up nella scuola secondaria di primo grado, su:
- 272 partecipanti del gruppo sperimentale
- 165 del gruppo di controllo

Risultati principali e insight
I dati raccolti mostrano un incremento significativo delle conoscenze sul fumo e una rappresentazione cognitiva più articolata nei bambini che hanno partecipato all’intervento, anche a distanza di quattro anni. Gli alunni del gruppo sperimentale hanno manifestato:
- Un incremento significativo delle conoscenze sul fumo e una rappresentazione cognitiva più articolata
- Atteggiamenti più negativi verso il fumo
- Maggiore consapevolezza del concetto di dipendenza
- Migliore capacità di riconoscere i rischi legati al fumo.
Implicazioni pratiche e direzioni future
I risultati sostengono la validità di interventi di prevenzione primaria precoce, integrati nei contesti scolastici e centrati su aspetti psicologici, oltre che informativi. Il protocollo adottato si conferma replicabile in altri contesti educativi e utile per sviluppare futuri programmi evidence-based rivolti alla promozione della salute nei più giovani. Interventi strutturati come questo potrebbero essere efficacemente adottati anche da scuole in altri territori, enti pubblici locali (es. ATS, Comuni), aziende sensibili al benessere sociale, fondazioni o associazioni che operano in ambito educativo e sanitario.
Realizzato per: Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – sezione di Milano (LILT)