Caratteristiche di personalità e di resilienza, processi di autoregolazione e fattori comunicativi nella definizione di tipologie in pazienti affetti da ipertensione arteriosa essenziale e coronaropatia acuta. Un’indagine longitudinale sugli stili di vita e l’andamento clinico della patologia in pazienti caratterizzati da differenti profili psicologici (Progetto concluso, 2010/2015)
Contesto e background
Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale causa di morte e disabilità in Italia, oltre a essere tra i maggiori fattori di spesa sanitaria. Negli ultimi anni il trattamento della fase acuta delle patologie cardiovascolari ha registrato progressi molto significativi che hanno determinato un sostanziale aumento della sopravvivenza dei pazienti. Allo stesso tempo diverse ricerche hanno evidenziato il ruolo fondamentale del cambiamento nello stile di vita come fattore determinante per la gestione dei fattori di rischio cardiovascolare al fine di diminuire sia la morbilità sia la mortalità. Il cambiamento dello stile di vita è strategico, ma spesso difficile da attuare. Questo progetto ha integrato approcci psicologici, comportamentali e comunicativi per comprendere meglio i meccanismi che facilitano o ostacolano il cambiamento nei pazienti affetti da ipertensione e coronaropatia acuta.
Obiettivi del progetto e approccio
L’obiettivo del progetto è stato quello di profilare i pazienti in funzione di alcuni fattori psicologici e bisogni comunicativi e di valutare come questi profili influenzassero:
- L’evoluzione dello stile di vita e la propensione al cambiamento
- L’andamento clinico della patologia (inclusi danni d’organo e recidive)
Il progetto ha avuto una durata di 48 mesi e ha coinvolto circa 500 pazienti (30-60 anni) affetti da ipertensione e/o coronaropatia acuta. Lo studio è stato articolato in una fase cross-sezionale (18 mesi) e in una fase longitudinale (30 mesi), con valutazioni di follow-up a baseline (T0), a 6 mesi (T1), 12 mesi (T2), 24 mesi (T3) e 36 mesi (T4). È stato inoltre realizzato un ulteriore follow-up a 60 mesi (T5) tramite intervista telefonica, focalizzata sulla rivalutazione di alcune variabili selezionate.

Risultati principali e Insight
La ricerca ha permesso di:
- Definire diversi profili psicologici e associarli a specifici pattern comportamentali e clinici
- Verificare il ruolo della comunicazione personalizzata nella gestione della malattia
- Stimare il valore predittivo dei profili psicologici sull’evoluzione clinica e sul rischio di recidive
- Monitorare la stabilità dei profili psicologici nel tempo e l’effetto dei fattori di resilienza sull’aderenza terapeutica.
Implicazioni pratiche e direzioni future
Questo studio offre un contributo originale al panorama della ricerca in psicologia della salute, proponendo un modello integrato che unisce valutazione medica e psicologica, oltre ad un approfondimento sul ruolo della comunicazione in ambito sanitario. I risultati ambiscono ad orientare la definizione di pratiche cliniche più efficaci e personalizzate, migliorando la comunicazione sanitaria e l’aderenza terapeutica. Il progetto si propone di alimentare percorsi di intervento centrati sul paziente, contribuendo a una medicina sempre più personalizzata e consapevole dell’impatto dei fattori psicologici sul decorso delle malattie cardiovascolari.
In collaborazione con: A.O. Careggi di Firenze, A.O. ICP di Milano, A.O. Bologni di Seriate-BG, A.O. Moriggia-Pelascini di Gravedona-CO, Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, A.O. San Gerardo di Monza, Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano-Bicocca
Finanziamento: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) nell’ambito del programma “Futuro in Ricerca” – Bando FIRB 2008 (rif. RBFR08YVUL).